Guida · 6 min

Cosa fare quando muore un familiare

Nelle ore successive a un lutto è difficile pensare con lucidità. Questa guida riassume, con calma, i passaggi essenziali.

Affrontare la perdita di una persona cara è uno dei momenti più difficili. Sapere cosa fare, e in che ordine, aiuta ad affrontare le ore successive con maggiore serenità.

1. La constatazione del decesso

Il primo passo è la constatazione del decesso da parte di un medico. Se la morte avviene in casa, si contatta il medico curante o la guardia medica; in ospedale o in una struttura sanitaria provvede il personale.

2. Il certificato e la denuncia di morte

Il medico redige il certificato necroscopico. La denuncia di morte va presentata all’ufficio di stato civile del comune, di norma entro 24 ore. Spesso è l’impresa di onoranze funebri a occuparsi delle pratiche.

3. Scegliere l’impresa di onoranze funebri

La scelta è libera. L’impresa funebre si occupa del trasporto della salma, delle pratiche amministrative, della camera ardente o della casa funeraria, della cerimonia e della sepoltura o cremazione.

4. Organizzare il commiato

Si definiscono luogo e orario della veglia e delle esequie, religiose o laiche. È il momento per avvisare parenti e conoscenti, anche tramite un necrologio.

5. Sepoltura o cremazione

Si sceglie tra inumazione, tumulazione o cremazione, nel rispetto delle volontà del defunto e della normativa del comune.

Le informazioni di questa guida sono orientative. Per i singoli adempimenti rivolgiti all’impresa funebre o al comune di riferimento.

Domande frequenti

Chi constata il decesso?
In caso di morte in casa si chiama il medico curante o la guardia medica; in ospedale o in struttura provvede il personale sanitario. La constatazione è il primo atto necessario.
Entro quanto tempo si svolge il funerale?
In Italia il funerale si svolge generalmente non prima di 24 ore dal decesso, salvo diverse disposizioni dell'autorità sanitaria.
Posso scegliere liberamente l'impresa funebre?
Sì. La scelta dell'impresa di onoranze funebri è libera e non è vincolata all'ospedale o alla struttura dove è avvenuto il decesso.

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